Conservatorismo

Il conservatorismo è una filosofia politica e sociale che promuove il mantenimento delle istituzioni tradizionali e sostiene, al massimo, un cambiamento graduale nella società. Alcuni conservatori cercano di preservare le cose come sono, enfatizzando la stabilità e la continuità, mentre altri si oppongono al modernismo e cercano un ritorno a “come erano le cose”. Il primo uso consolidato del termine in un contesto politico è stato fatto da Edmund Burke nel 1790.

Il conservatorismo è generalmente associato all’impegno per la libertà personale, il governo limitato, il libero mercato e i valori tradizionali. I conservatori tendono a essere scettici nei confronti del cambiamento e resistenti alle nuove idee, preferendo invece mantenere l’attenzione su principi e istituzioni collaudati e consolidati.

Le caratteristiche del conservatorismo possono includere il rispetto per la religione e le istituzioni religiose, la convinzione dell’importanza della famiglia e delle tradizioni e il sospetto del potere e dell’intervento del governo.

Negli Stati Uniti, il conservatorismo è spesso associato al Partito Repubblicano, mentre in Europa è più comunemente associato ai partiti conservatori.

Quali sono le convinzioni del conservatorismo?

Ci sono diverse convinzioni che i conservatori hanno a cuore, ma alcune delle più importanti includono la fede in un governo limitato, nella responsabilità personale, nel libero mercato e in una forte difesa nazionale. I conservatori credono che il governo debba essere il più piccolo possibile e che gli individui debbano essere responsabili della propria vita e del proprio benessere. Credono anche nel potere dei mercati liberi di creare ricchezza e opportunità e ritengono che una forte difesa nazionale sia vitale per proteggere il Paese dai suoi nemici.

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